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VI TRASMETTO NOTA. DARE CORTESEMENTE AMPIA DIFFUSIONE A TUTTI I COLLEGHI ISCRITTI E NON ISCRITTI. Saluti. Giuseppe Maugeri
09.12.2009 - TRATTATIVA REGIONALE SICILIA – Incontro 3/12/2009


A tutti i Presidenti Provinciali
SNAMI della Sicilia

Cari colleghi,


Questa volta non basta un sunto dei contenuti dell’incontro!
Ci eravamo illusi che il cambio della guardia al tavolo delle trattative avrebbe portato ad un clima più sereno e costruttivo. Soprattutto avevamo creduto, viste le insistenti dichiarazioni dell’attuale Governo, che finalmente fossero concessi più spazio e maggiori fondi alla nostra categoria, che nell’ultimo periodo (di circa 10 anni) ha visto entrare nelle sue tasche ben poco. Laddove per “poco” non si intende un aumento legato al caro vita o al parziale risarcimento per il massacro determinato dal cambio della lira in euro con conseguente dimezzamento del potere d’acquisto, ma ci si riferisce al criterio “Più fai, più Ti pago “. Così è nato l’art. 17 del precedente contratto, con incremento orario, disponibilità telefonica H12, elimina code, ricezione per appuntamento, scheda sanitaria informatizzata, partecipazione obbligatoria a progetti regionali, etc. Tale articolo è nato senza alcuna limitazione numerica di adesioni, forse perché nessuno si aspettava che lo SNAMI avrebbe dato la massima diffusione alla notizia, come fa sempre (dicasi informazione). –Tanto- afferma qualche collega -nessuno legge i contratti! I colleghi si fanno solo i “cazzi loro”!-. In realtà, per esaurimento di budget, a molti colleghi è stata negata quest’unica opportunità di minimo incremento dei propri emolumenti.
“L’articolo 15 costa troppo e non serve”, questa la dichiarazione della parte pubblica. Ma dove sono andati a finire i miseri 10 milioni di euro stanziati nell’ultima contrattazione per l’Assistenza Primaria? Parte per pagare l’art. 17 ed il resto? Dove sono andati a finire i fondi stanziati in ACN per l’incremento percentuale degli aventi diritto al Collaboratore di studio (2540%), decorrenza 01.01.2005, che l’Assessorato ha pagato solo dal 01.01.2008.
Alla richiesta del pagamento, ci è stato risposto che avrebbero potuto corrispondere al massimo il 40-45% dell’intera somma stimata. Prendere o lasciare! Andate pure a causa, forse fra dieci anni prenderete qualcosa. Ma fra dieci anni chi ci sarà pagherà! Per chiudere la trattativa abbiamo proposto almeno l’80% dell’importo dovuto, l’apertura a tutte le forme associative in rete e il contributo per tutti i medici con collaboratore di studio (anche quelli estromessi dalle ultime graduatorie). La risposta: “Non ci sono fondi per coprire tale ingente somma (stimata in 5 milioni di euro). Per l’Associazionismo e il collaboratore di studio se ne parlerà all’anno nuovo, ma dovrete dare di più!”
Ma insomma! Ma questo medico di famiglia al centro del territorio e del mondo, forza portante della salute, strumento necessario e imprescindibile per la riduzione dei ricoveri e delle spese improprie, per il miglioramento della salute dei cittadini, per la cura delle patologie croniche, per la costituzione pei Presidi di Assistenza Territoriale, per la realizzazione di progetti obiettivi (i cui proventi fino ad ora sono andati solo al personale dipendente - noi non abbiamo visto un centesimo), alla sperimentazione di III e IV fascia, etc,etc, (vedi le numerose pagine inutili scritte sugli ultimi accordi nazionali e regionali), quando sarà pagato con congruità per “l’attività tanto nobile quanto necessaria che svolge” (attenzione lo dicono loro!)? Dovrà, come si dice a Catania “leccare la sarda (a Palermo: sardella)” fino a quando non andrà in pensione? E che pensione!
Ma questa Regione i soldi li ha o no? Leggevamo su tutti i quotidiani che l’Assessorato ha stanziato 300 milioni di euro per progetti obiettivi alle Case di Cura Private. Loro hanno avuto batoste economiche notevoli (ci hanno risposto)! Per carità, a noi fa piacere!
Perché, allora, non volete pagare ai Medici di Famiglia neanche quanto spetta per legge?
Figurarsi, sono troppi anche 600-700 mila euro per pagare le “Associazioni a due”, per errore o volontà politica di qualcuno, dimenticate nell’ultimo AIR, ma che fino a oggi hanno svolto con regolarità e opportuna autorizzazione le attività previste.
Quando chiediamo cosa c’è nel piatto, le risposte sono sempre evasive.
Adesso basta!! E’ora di dissotterrare l’ascia di guerra. Guerra pacifica, si intende, fatta soprattutto d’informazione. Tutti devono sapere che non crediamo più alle belle parole (dicasi “balle”) del Presidente della Regione, dell’Assessore, e dei Direttori Generali. Questi ultimi neanche capaci di pagare nei tempi corretti lo stipendio dei medici. Ne abbiamo fin sopra i capelli di belle promesse, di carichi enormi di burocrazia, di norme inutili e futili che servono solo a sovraccaricare il nostro già pesante lavoro! Tutti sappiamo quanto sia pesante!
Per questo cari colleghi Presidenti Provinciali di questa povera e bistrattata Regione vi chiedo di dare ampia diffusione a questa nota che scrivo con amarezza e delusione, sentimenti che credo siano anche i vostri.
Un affettuoso abbraccio.
Il vostro amico, collega, Presidente Regionale Giuseppe Maugeri.
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