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LA SICILIA: Edizione del 27/02/2013
27.02.2013 - S. teresa, appello del responsabile regionale snami
«No allo smantellamento dei Punti territoriali d'emergenza»
Mercoledì 27 Febbraio 2013Prima Messina,pagina 35e-mailprint
nino grillo dello snami S. Teresa. «E' necessario tutelare la salute dei cittadini, anche la nostra quindi, in un momento in cui c'è in atto il tentativo di smantellare un servizio importante quale l'Emergenza territoriale 118». A sostenerlo è Nino Grillo, responsabile regionale per lo Snami. Il medico sindacalista cita il decreto dell'ex assessore regionale alla Salute in virtù del quale «l'Asp è chiamata a ridurre i Pte (punti territoriali d'emergenza) da 14 a 5+1. Fino ad oggi l'Asp ha disatteso questa direttiva, mantenendo attivi 14 presidi, ma nelle scorse settimane - chiosa Grillo - ha ricevuto il monito da parte dell'assessorato, a ridurli, per motivi economici. Cosa assurda, poiché i Pte riescono a diminuire la spesa: i costi sono irrisori ed evitano accessi impropri al pronto soccorso».
L'attenzione viene quindi puntata sul Pte di S. Teresa. «Parliamo di un presidio territoriale - sostiene il sindacalista - che ha tutte le caratteristiche per rimanere in vita: distanza dagli ospedali, confluenza di arterie montane, presenza di flusso turistico estivo e fine settimanale con aumento delle presenze nel territorio, per fare degli esempi. E non dobbiamo dimenticare - aggiunge - la chiusura, in questo grosso centro jonico, della guardia medica, proprio per la presenza del Pte».
Ma in favore del Pte di S. Teresa, parlano anche i numeri. Nelle prime settimane del 2013 si sono registrati 465 interventi, di cui 180 solo di afflusso al Pte. E' evidente che, contestualmente, diminuiscano gli accessi al Pronto soccorso degli ospedali di Taormina e Messina. «Un lavoro frutto di grande sacrificio - specifica Grillo - di medici che operano con attrezzature insufficienti, con carenze di farmaci e, cosa più grave, senza la presenza di infermiere. Quando l'ambulanza non è in intervento, può usufruire dell'aiuto dell'altro collega presente in ambulanza e dei soccorritori che si improvvisano assistenti, anche se non gli tocca».
«Noi riteniamo che il sistema 118 - conclude l'esponente dello Snami - sia di vitale importanza per il compito che svolge e non può sopportare tagli sotto la voce… risparmio. Noi sindacati dei medici del 118, siamo disponibili a impegnarci per migliorare con la nostra esperienza il servizio. Ma ci sembra assurdo, che al tavolo tecnico designato al fine di modulare le direttive del sistema Sues 118 (Servizio urgenza emergenza sanitaria) - conclude Grillo - ci siano tutte le figure della sanità, ma non i medici del 118 territoriale che sono i principali attori del servizio».
CARMELO CASPANELLO


27/02/2013
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