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Lo SNAMI ET Sicilia scrive alla redazione de "La Repubblica" di Palermo...
12.01.2009 - Messina, 11 gennaio 2009
Prot. 01 /09/ET REGIONALE

Spett. le Redazione de La Repubblica di Palermo.
M'indegna veramente l'aver letto le dichiarazioni Polemiche rilasciate dal Dr. Francesco Licata di Baucina, manager dell' azienda, con il servizio di emergenza-urgenza, che addita come uno dei responsabili del sovraffollamento: «Solo il 24 per cento dei pazienti trasportati in ospedale dalle autoambulanze del 118 ha bisogno di ricovero. Dovrebbe esserci maggiore attenzione e capacità di valutazione da parte degli operatori del servizio di pronto intervento». Testuali parole tratte dall'articolo pubblicato su Repubblica — 08 gennaio 2009 pagina 4 sezione: PALERMO.
Io inviterei il Dr. Licata a venire in ambulanza nel territorio con noi, per poter vivere il disaggio che viviamo giornalmente, il dover intervenire senza nessun supporto diagnostico, dover improntare una diagnosi suppositiva non confortata da nessun supporto specialistico d'indagine, e sotto la costate minaccia dei famigliari, che pretendono il ricovero, minacciando denunzie e in molti casi iniziando una minaccia fisica. L'affermare poi che da statistiche, non fondate, solo il 24% necessita di ricovero, chiedo sempre al Dr. Licata, se il 72% di pazienti che non sono stati riconosciuti casi urgenti, sono stati licenziati dal PS, solo con una visita sporadica, senza ulteriori iter diagnostico approfondito e consulenze? Facile fare affermazioni senza nessun riscontro reale. Inoltre chiedo sempre al Dr. Licata, se solo il 24 % dei pazienti necessita di ricovero, certo è che non siamo noi medici del 118 che intasiamo gli ospedali, visto che sicuramente dopo attenta valutazione, sostenuti da consulenze ed iter diagnosti altamente specifici, sono stati dimessi dai colleghi validi e preparati, che lavorano in ambiente protetto e supportato. Io scrivo queste righe, poiché non riesco a comprendere per quale progetto ambiguo, in Sicilia si ha l'arroganza di diffamare l'operato che professionisti seri e preparati, svolgono giornalmente sui mezzi di soccorso del 118, da parte di colleghi e dirigenti che operano in ambiente protetto o da dietro le scrivanie, con supporto ed iter diagnostico? Non sarebbe più opportuno dire la verità, che se c'è spreco questo lo si trova sempre in quelle situazioni dove vediamo strutturati che non effettuano ciò che è compito loro?. Scusandomi per il filo di polemica che può trasparire da questa mia lettera, mi rivolgo alla vostra redazione per ottenere giustizia editoriale, per una categoria di operatori sanitari che giornalmente con dedizione e sacrificio si impegnano con tutte le forze per poter migliorare il sistema sanitario.
Fiducioso in un vostro riscontro porgo cordiali saluti
Dott. Antonino Grillo
Responsabile Regionale SNAMI Sues 118

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