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Grave episodio di violenza contro medico di guardia medica a Graniti
Aggressione al medico di turno presso la guardia medica di Graniti. Una collega subisce atti di violenza da paziente. Reazione dello SNAMI che oltre a esprimere sconcerto propone misure urgenti da adottare a tutela di chi di notte e in solitudine lavora s
16.05.2017 - Sconcerto e grande allarme nel mondo medico della continuità assistenziale( ex Guardia Medica) della Provincia di Messina, per notizia dell’ennesimo atto di aggressione con tentata violenza sessuale perpetrato nella notte di Domenica 14 Maggio nei confronti di un medico donna durante il proprio servizio di continuità assistenziale , in una cittadina tranquilla quale è Graniti situata nel Distretto di Taormina.
“E’ accaduto quello che avevo dichiarato in occasione dell’aggressione alla collega di Scicli e a quella di Floresta nel 2011” taglia corto Giancarmelo La Manna Responsabile Nazionale SNAMI Continuità Assistenziale ;” I riflettori si sono spenti , le dichiarazioni dei politici di turno sono state archiviate e noi Medici del territorio siamo stati lasciati dalle Istituzioni ancora una volta soli a svolgere anche di notte in SEDI INSICURE, una professione molto delicata, usurante e pericolosa ma di grande utilità per il cittadino e ancora una volta è stata attentata l’incolumità fisica, psichica e la serenità e dignità di uno di noi Medici di Guardia Medica.”
“ Aspettavo, insieme a tanti colleghi, “ continua il sindacalista “che quanto ci era stato promesso dagli Assessori alla Salute della Regione Sicilia ,dopo le ultime aggressioni delle colleghe di Scicli e Floresta, in termini vigilanza e attuazione delle misure minime di sicurezza che le Aziende Sanitarie avrebbero dovuto adottare per garantire l’incolumità del personale medico rispetto a possibili episodi di violenza presso i presidi di Continuità Assistenziale, fosse realizzato; Mi ero anche impegnato,in qualità di responsabile SNAMI della Provincia di Messina e della Regione Sicilia durante i diversi incontri istituzionali in Assessorato, affinchè questo tema, oggetto di discussione e di grande impegno sindacale , fosse regolamentato in sede di rinnovo di Contratto Regionale nel quale infatti all’art. 8 bis ,competenze delle Aziende per la sicurezza nelle sedi di lavoro, le Organizzazioni Sindacali nel 2010 avevano preteso che fosse fatto obbligo alle A.S.P. di adottare delle misure minime di sicurezza come i sistemi diretti di allerta con le Forze dell’Ordine e i sistemi di allarme sonoro, sistemi d’illuminazione efficienti soprattutto all’ingresso delle sedi, videocitofoni e sistemi di videosorveglianza con registrazione atti a riconoscere chi si trova all’esterno e all’interno dei presidi, porte antisfondamento, porte antipanico e quant’altro fungesse da deterrente per il malintenzionato di turno.”
“Invece non è stato fatto nulla e in questo momento” conclude il sindacalista “ il mio primo pensiero è per la Collega del Presidio di Graniti che conosco personalmente e a cui và la solidarietà mia e di tutta l’Organizzazione Sindacale che rappresento che , questa volta , ha dato mandato al suo Legale di inviare agli organi competenti tra cui La Procura della Repubblica, un esposto denuncia che metta fine a questo grave stato di cose.”
IL RESPONSABILE DI SETTORE NAZIONALE
- REGIONE SICILIA - PROVINCIA MESSINA
Dott. Giancarmelo La Manna

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