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SNAMI
Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani
Emergenza sanitaria
Nasce a Messina, su spinta della base, l'orgoglio Medico dei Medici del 118 Siciliano!
02.02.2017
OGGETTO: da Medpress
MESSINA - Era nata come semplice chat fra colleghi volenterosi che intendevano scambiarsi opinioni e pareri sui casi clinici, alcuni anche particolari e difficili, che nella loro attività quotidiana sul territorio si trovavano ad affrontare. Ma il numero di interventi (in chat) è stato talmente elevato che a un certo punto l’amministratore (della chat) ha dovuto sdoppiarla per distinguerne una dedicata esclusivamente alla formazione con la presentazione in forma del tutto anonima dei casi clinici che si presentavano nelle varie postazioni e un’altra dedicata alla discussione delle problematiche lavorative che il 118 siciliano sta affrontando ultimamente.
Sono trascorsi oltre 18 anni dall’avvio del servizio di emergenza-urgenza nella regione siciliana, e il 118 si è profondamente trasformato in questo lungo periodo. Oggi, forse più di prima, operano ragazzi fortemente motivati, medici che affrontano ogni giorno problematiche di servizio sempre differenti e soprattutto intervengono laddove altre figure mediche arriverebbero in ritardo. Il medico del 118 è il “primo contatto medico” in numerosi protocolli tempo-dipendenti, rappresentano il primo anello di una catena di procedure che altrimenti non potrebbero essere attivate, sono – come un medico del 118 ha coniato – i “medici dei primi 10 minuti”. In questi primi 10 minuti è il medico del 118 che stabilisce alcune importanti priorità per il paziente: va trattato? Ricoverato? Inserito in quale procedura? Infatti è ormai da oltre un biennio che sono state attivate la Rete IMA e la Rete Stroke, reti nelle quali il paziente acuto con STEMI o con Ictus, va indirizzato senza perdite di tempo rispettivamente all’Emodinamica più vicina e disponibile ovvero alla Stroke Unit di Messina. Ma questa professionalità, acquisita nel tempo, non ha ancora trovato un riscontro o comunque un riconoscimento remunerativo. Il contratto nazionale per i medici del 118, ancorato, non senza qualche anacronismo, a quello della Medicina Generale, è fermo al 2007, mentre anche la contrattazione decentrata regionale è divenuta vecchia. I medici del 118 hanno avuto modo di constatare mediante la chat quanto il loro ruolo è divenuto sempre più importante nella economia degli interventi sul territorio e quanto la loro professionalità non abbia ancora ottenuto i giusti riconoscimenti. Senza timori di retorica è divenuta una categoria.
Oggi questi medici si sono organizzati e si sono riuniti in due distinte ma consecutivi incontri, allo scopo di discutere una scaletta di argomenti che vedono innanzi tutto la necessità di chiedere, anche mediante un’azione stragiudiziale, la convocazione dei sindacati per trattare argomentazioni non solo tecniche. Non bisogna infatti dimenticare che nei tavoli tecnici permanenti dell’emergenza-urgenza la presenza dei medici del 118 è importante e fondamentale e questi medici rivendicano anche in questa sede un ruolo da attore. Non è sfuggito infatti la sperequazione del trattamento con altre figure professionali che a vario titolo svolgono diverse attività sul territorio, dalla specialistica ambulatoriale ai medici anestesisti impiegati in compiti sovrapponibili a quelli del medico dell’EST, acronimo che sta per Emergenza Sanitaria Territoriale.
Ieri mattina dunque oltre settanta medici del 118, fra cui tutti i rappresentanti delle principali sigle sindacali di categoria, si sono riuniti in città per preparare un documento da sottoporre inizialmente al loro presidente dell’Ordine dei Medici di Messina, Giacomo Caudo, che è stato poi incontrato nel pomeriggio. È stato redatto un documento che trascriviamo in calce nei suoi punti essenziali. Da registrare infatti la soddisfazione un po’ di tutti, sia perchè finalmente è stato preso con coraggio un impegno che ha come scopo il miglioramento delle condizioni di lavoro e di assistenza nei confronti dell’utente, sia perchè è il primo vero segnale di movimento da parte di una categoria di medici che finora era apparsa sopita e dormiente. «Ritengo che siano stati trattati ed evidenziati tutti i punti critici che possono trovare una giusta rappresentazione alle referenze locali (ASP e CO)» si legge tra i commenti di questa sera, mentre fra i medici più “anziani” emerge certamente la soddisfazione che «soprattutto i giovani hanno messo le loro energie a disposizione». Insomma una speranza che può diventare certezza. Adesso il prossimo incontro é volto a rappresentare queste criticità all’interlocutore tecnico più diretto, il direttore di Centrale, il quale sembra essersi dimostrato disponibile ad affrontare le criticità allo scopo di superarle per migliorare efficienza, accuratezza e appropriatezza.
Di seguito uno stralcio del documento prodotto alla fine dei lavori:


1) Corretta applicazione dell’intervista telefonica da parte degli operatori di Centrale secondo protocolli standardizzati, con corretta attivazione delle MSA, MSB, guardia medica o reinvio al curante. (Decreto regionale GURS 30/04/2010)
2) Incontri almeno bimestrali tra medici, operatori e direttore 118 con verifica dei protocolli e discussione dei casi più salienti (tempi di intervento, dispatch telefonico, attesa al PS, codici di invio e di rientro, ecc.) con ascolto del registrato, e proposte di correttivi.
3) Notizie cliniche sull’intervento da riferire ai Medici EST, con identificazione da parte dell’operatore di C.O. 118. Nei CODICI ROSSI ricontattare costantemente l'equipe attivata e rimanere in contatto con l'utente (operatore dedicato per le procedure di RCP telefonica). Incarico alla C.O. 118 di ricontattare ogni 10 min max l'utente se ritardo nei soccorsi.
4) Presenza in C.O. 118 di medico di centrale dedicato (Art.95 ACN 2009).
5) Indicazioni ed incentivazione attivazione MSB: rendez vous, traumi arti, trasporto del paziente verso il PTE di riferimento.
6) Interrompere invio di MSA per trasporti secondari non urgenti (solo MSB con personale ospedaliero), e se urgenti definirne le modalità con protocolli condivisi. Disponibilità ad esecuzione ordinanze di TSO, sebbene non previsti dai protocolli regionali (Decreto regionale GURS 30/04/2010 pag. 22) e trasporti secondari, ma con personale reperibile e mezzi dedicati.
7) Immediata interruzione invio MSA con un solo soccorritore, in contrasto con i protocolli regionali (Decreto regionale GURS 30/04/2010 pag. 6).
8) Modificare le schede di bordo con sostituzione “altro medico” in “Medico EST 118”.
9) Realizzazione pagina web “118 Messina” con accesso riservato per gli operatori (medici e infermieri) con aggiornamenti di procedure, protocolli, statistiche, documentazione, procedure, direttive, numeri di interventi, codice uscite e rientro, tempi degli interventi, ecc.
10) Istituzione del Referente medico di postazione, così come previsto dall’art. 5 AIR 2007.
11) Richiamo all’applicazione delle modalità e tempi di accesso del paziente al PS (Decreto regionale GURS 30/04/2010 pag. 8) nel rispetto del paziente e della deontologia medica. Fornitura di tutti i PS degli stessi presidi in dotazione al 118, necessari per la presa in carico del paziente senza arrecare ritardi nella disponibilità delle ABZ (TAVOLA SPINALE, COLLARI CERVICALI, RAGNO, KED, ecc).
12)Fornitura di presidi e farmaci omogenei per tutta la provincia, così come previsto dai protocolli regionali (Decreto regionale GURS 30/04/2010).
13) Fornitura di divise per i nuovi medici assunti dal 2012, e rinnovo per i precedenti, cosi come previsto dall’art. 4 AIR 2007.
14) Frequenza presso dipartimenti di area critica per un massimo di 300 ore/biennio, cosi come previsto dall’art. 4 AIR 2007.
15) Presenza di infermiere sulle MSA, e nei PTE (Decreto regionale GURS 30/04/2010 pag. 5-6).
16) Richiamo al pagamento dell’eccedenza oraria > 30 min retribuita per intero, come da art. 3 AIR 2009
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