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Emergenza sanitaria
Anche lo Snami nazionale intende precisare la propria posizione sulla questione AIR
06.12.2014
OGGETTO: DA MEDPRESS
118 Sicilia. Adesso il comunicato dello SNAMI nazionale
Anche lo Snami nazionale intende precisare la propria posizione sulla questione AIR
Comunicato Stampa SNAMI | Pubblicato il 06.12.2014 |
PALERMO - Giunge puntuale il comunicato stampa dello SNAMI per fare il punto sulla contrattazione regionale che vede coinvolti i medici del 118 siciliano dopo oltre quattro anni di ritardo. Lo fa attraverso il suo segretario nazionale di settore, dott. Vito D'Angelo, che in proposito sembra avere le idee chiare: «Le insalate non piacciono a nessuno, non siamo disposti a regalare niente a nessuno anche se siamo sotto il clima natalizio, specie se si tratta di attività normativa!». Il pomo della discordia è l'attività di formazione e aggiornamento, che altri vorrebbero integrare nel monte delle ore di servizio con inevitabili perdite economiche (indennità e ferie) a spese del medico del 118 rispetto al contratto attuale e al disegno della bozza del prossimo contratto nazionale. Di seguito il testo del comunicato.


Dopo l’incontro presso l’ Assessorato alla Salute, nella giornata del 02/12/2014 per la continuazione della contrattazione dei medici EST, ritengo necessario apportare il mio contributo come segretario nazionale dello SNAMI 118, che in Sicilia costituisce la sigla sindacale maggiormente rappresentativa nel settore emergenza, per far valere i principi della contrattazione su cui questo sindacato ha disegnato un nuovo modello, il quale tiene fermi i paletti contrattuali del medico convenzionato, ossia la tipologia di rapporto di lavoro autonomo convenzionato ai sensi dell’art. 8 del D.L.vo n. 502/92 instaurato tra il SSN e i medici della Medicina Generale del settore EST, in conformità con le indicazioni della programmazione regionale e territoriale, di attività sanitarie a rapporto orario, per le quali non sia richiesto il titolo di specializzazione e che non risultino regolate da altri accordi collettivi stipulati ai sensi dell'articolo 48 della legge 23 dicembre 1978 n. 833.
L’impegno dello SNAMI è di riscrivere una bozza di contrattazione capace di apportare un rinnovamento nel settore dell’emergenza per attuare cambiamenti verso un indirizzo più articolato e competitivo, con ridistribuzione dei compiti e il disegno di un modello che nel prossimo futuro sia in grado di stabilire univocità d’azione sul territorio nazionale.
Quindi ridisegnare la figura del MET all’interno dell’attività di emergenza/urgenza con attribuzione di uno stato giuridico definito con compiti e mansioni normati, un ACN chiaro semplice che garantisca la propria autonomia e la tutela professionale e che tenga in debito conto i parametri di valutazione, di equilibrio in ambito organizzativo, strutturale, formativo, tra Ospedale e Territorio.
In tal modo vogliamo detenere un elevato livello professionale, tramite l’opportunità di effettuare una verifica di qualità continua sul territorio, promuovere ed incentivare la formazione e l’aggiornamento professionale con percorsi formativi condivisi con tutto il sistema di Emergenza, ma specifici della fase territoriale, nell’ottica dello sviluppo delle reti di patologia efficaci sia alla crescita professionale sia all’acquisizione di un identità specifica del M.E.T.
Premesso quanto sopra tengo a precisare che la mia non è la risposta a qualcuno ma il chiarimento della precisa posizione che lo SNAMI assume a tutela dei medici EST i quali non devono subire ulteriori macabre umiliazioni con decurtazione del massimale orario individuale a discapito dell’aggiornamento e formazione o anche delle ferie. Le insalate non piacciono a nessuno, non siamo disposti a regalare niente a nessuno anche se siamo sotto il clima natalizio, specie se si tratta di attività normativa. Ma al tempo stesso lo SNAMI non anteporrà pregiudiziali di contrattazioni aziendali specie poi se si tratta di contrattazioni che hanno fatto storcere il naso a molti medici dell’emergenza.
Pertanto invito i quadri del sindacato a muoverci rispettando i contenuti della programmazione nazionale per non creare contrattazioni che possano risultare riduttivi rispetto al disegno nazionale. Vi invito ad uno sforzo comune nell’affermare e diffondere i caratteri sostanziali dell'organizzazione della bozza contrattuale nazionale per far valere in modo specifico i canoni su cui abbiamo ritenuto muoverci.
“Auspico a regole democratiche in tutti i tavoli di contrattazione regionali e provinciali che difendano i medici EST per arrivare finalmente a vantare un diritto di acquisizioni di regole contrattuali chiare e che non sottendono equivocità e che assicurino una crescita professionale”.
Dott. Vito D’Angelo
Responsabile Nazionale SNAMI_EST
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