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Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani
Guardia medica
Piano di rientro della spesa sanitaria regionale
25.06.2008
OGGETTO: Piano di rientro della spesa sanitaria regionale: SNAMI Sicilia, critico sulla rimodulazione dei presidi di C.A.
Messina, 25-06-2008
COMUNICATO STAMPA
Piano di rientro della spesa sanitaria regionale: lo SNAMI Sicilia, critico sulla rimodulazione dei presidi di C.A. soprattutto senza una contingente riqualificazione e un potenziamento del settore, riunisce il proprio direttivo regionale giorno 26 giugno e si prepara ad azioni sindacali rivolte alla tutela dei diritti dei medici come il rispetto integrale della sentenza del Tar Lazio che chiede la pubblicazione delle carenze di C.A.
Dopo gli impegni che l’ex assessore alla Sanità aveva assunto con le organizzazioni sindacali di categoria per mantenere aperti tutti i presidi di continuità assistenziale e almeno inalterati i livelli occupazionali dei medici del settore e dopo i sacrifici che erano disposti a sostenere i medici pur di mantenere un’equità di offerta sanitaria a tutti i cittadini ,con l’insediamento del nuovo governo regionale non si sono fatti attendere gli sviluppi della politica assessoriale alla sanità che come prima cosa per risanare la spesa sanitaria sta attuando la dismissione di circa 80 presidi di continuità assistenziale entro il 2009, e più precisamente 43 dal primo luglio 2008.
Tutto questo sta avvenendo senza avere sentito preventivamente le OO.SS. di categoria e senza un contingente progetto di rivisitazione, riqualificazione e potenziamento della Continuità Assistenziale, in termini di sicurezza sul lavoro e adeguatezza dei presidi alle norme vigenti,in termini di piena occupazione(raggiungimento delle 38 ore settimanali),di piena attuazione delle norme contrattuali e di stabilità economica e contrattuale, senza prevedere nuovi modelli organizzativi del servizio che comporterebbero tra l’altro il riconoscimento del lavoro usurante, il riposo psicofisico,il riconoscimento del punteggio durante il periodo di malattia, la formazione professionale, così come invece è attuato nel progetto ME.DI.CO. con cui SNAMI propone un modello di medicina distrettuale della continuità assistenziale più efficiente e rispondente alle richieste di assistenza sanitaria del cittadino.
Inoltre non è stato ancora stipulato l’accordo integrativo regionale per il settore C.A. come previsto dall’A.C.N. e dopo le innumerevoli richieste da parte di SNAMI di pubblicazione delle zone carenti di C.A. e di denuncia del danno grave che fino ad oggi era stato perpetrato nei confronti dei medici di C.A. a cui era stato negato dal 2002 un posto di lavoro a tempo indeterminato,ancora oggi viene disattesa la sentenza del TAR del Lazio n°91 del 21-01-2008 che condanna l'assessorato alla sanità della Regione Sicilia per non aver adempiuto alla individuazione delle zone carenti come previsto dall'accordo collettivo nazionale, cioè due volte l'anno (a marzo e a settembre) e alla loro successiva pubblicazione.
Per questi motivi giorno 26 giugno a Palermo SNAMI riunirà il direttivo regionale che deciderà le future azioni sindacali da percorrere affinché finalmente si affermino quei progetti di potenziamento e riqualificazione del settore necessari a far sì che i medici di C.A. non siano più considerati la cenerentola della Sanità Pubblica e che ottengano quella dignità professionale e sicurezza contrattuale ed economica a cui da tempo aspirano.
Dott Giancarmelo La Manna
Responsabile Nazionale e Regionale
SNAMI continuità assistenziale
(Tel. 338 6149783)
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