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SNAMI
Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani
Guardia medica
Sentenza TAR
03.03.2008
OGGETTO: Sentenza TAR: lo SNAMI Sicilia prepara una diffida per aziende e assessorato in quanto la sentenza del TAR non chiede la pubblicazione solo di una parte delle carenze. Chiesto dallo SNAMI il rispetto integrale della sentenza.
Messina, 03.03.2008

Abolizione Guardia Medica Turistica:Incertezza nella Nota Assessoriale su chi dovrà assistere i non redidenti.
Dopo le innumerevoli richieste, che SNAMI ha fatto in tutti i tavoli istituzionali, di pubblicazione delle zone carenti di C.A. e di denuncia ,sia per l’ inosservanza del contratto collettivo nazionale da parte dell’Assessorato alla Sanità della Regione Sicilia che per il danno grave che fino ad oggi era stato perpetrato nei confronti dei medici di C.A., a cui così facendo è stato negato dal 2002 un posto di lavoro a tempo indeterminato,ecco arrivare la sentenza del TAR del Lazio n°91 2008 del 21-01-2008 che condanna l'assessorato alla sanità della Regione Sicilia per non aver adempiuto alla individuazione delle zone carenti come previsto dall'accordo collettivo nazionale, cioè due volte l'anno (a marzo e a settembre) e alla loro successiva pubblicazione. Pertanto con la nota Assessoriale n° 630 del 18-02 notificata a tutti i Direttori Generali delle Aziende Sanitarie della regione Sicilia, l’Assessore Lagalla ha attivato infatti le procedure per la identificazione degli incarichi vacanti di continuità assistenziale al 1° marzo 2008, ma solo del 25%, rispetto a quanto diversamente concordato con le organizzazioni sindacali alle quali era stata promessa la pubblicazione di almeno il 50% delle carenze.
SNAMI dunque ,poiché con tale comportamento inadempiente da parte dell’Assessorato si continua a rendere precario un servizio che invece è divenuto essenziale e di qualità, negando così facendo a quei medici ormai avanti nell’età il diritto alla stabilità e sicurezza economica spettante dal 2002,comunica che ha dato incarico al proprio legale di metter in essere tutte le azioni che la giurisprudenza fornisce per tutelare gli interessi dei Medici che ancora una volta sarebbero lesi dalla pubblicazione del solo 25% delle zone carenti disponibili che dopo i trasferimenti dei titolari si ridurrebbe al mero 15%, chiedendo che nel rispetto della suddetta sentenza del TAR e della dignità dei medici operanti nel servizio di C.A. vengano pubblicate tutte le zone carenti.
Inoltre SNAMI rende noto che con la nota Assessoriale Prot. 185/GAB del 14-01-2008 l’assessore alla Sanità comunica ai Direttori Generali delle AUSL della Regione Sicilia che è stata abolita la guardia medica turistica e che l’assistenza ai turisti potrà essere posta in essere dai Medici di Assistenza Primaria e Pediatri come da accordo collettivo Nazionale (cioè a pagamento)non facendo alcun riferimento all’attuazione del progetto di assistenza ai turisti non residenti nel territorio dell’AUSL di riferimento con pagamento di un ticket così come era stato promesso alle OO.SS. di categoria, la cui mancata attuazione porterebbe in quelle zone ad alto afflusso turistico ad un uso e abuso dei presidi con sovraccarico di lavoro che porterebbe ad una minore capacità di erogazione del servizio sanitario di I livello, in quanto per le prestazioni nei presidi di C.A. non si pagherebbe alcun ticket.
Pertanto SNAMI si attiverà in tutte le sedi istituzionali per evitare che ,per attuare il piano di rientro economico da parte dell’Assessorato alla Sanità della Regione Sicilia, siano penalizzati e sacrificati soltanto i Medici di Continuità Assistenziale.
Dott Giancarmelo La Manna
Responsabile Nazionale e Regionale
SNAMI continuità assistenziale
Tel. 338 6149783
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