SNAMI Messina
via G. Natoli n. 103 - 2° piano
98123 - Messina
Tel. e fax 090 6413284
PEC: messina@pec.snami.org
Mercoledì, 30 settembre 2020
HomeOrganigrammaStatuto
 
 
 
 
© 2006 SNAMImessina.it
SNAMI
Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani
Guardia medica
Assemblea medici CA
15.11.2006
OGGETTO: Convocazione assemblea medici continuità assistenziale presso sede provinciale SNAMI.
Giorno 28.10.2006 alle ore 15,30 nella sede provinciale dello SNAMI in Via Natoli 36 Messina, si è svolta l’assemblea organizzata dal Dott. Giancarmelo La Manna responsabile provinciale dello SNAMI - settore Continuità Assistenziale.
Alla riunione erano presenti anche il responsabile regionale dell’emergenza territoriale SNAMI, Dott. Antonino Grillo, e altri medici operanti nella continuità assistenziale. All’ordine del giorno c’era la discussione sull’annoso problema della paventata chiusura d’alcuni Presidi di Continuità Assistenziale da parte dell’ Assessore Regionale alla Sanità.
Per primo ha preso la parola il Dott. Nino Grillo che ha riferito che per quanto di sua conoscenza l’assessore vorrebbe razionalizzare i presidi di C.A. mantenendo gli attuali livelli occupazionali. Dopo avere ascoltato alcuni interventi di colleghi, tra i quali alcuni sostituti di c.a. e laureati post 1994 spaventati e disperati per l’eventuale perdita dell’unico posto di lavoro anche se precario fino ad ora loro disponibile, ha chiesto la parola il Dott. Giancarmelo La Manna, il quale in qualità di responsabile provinciale SNAMI settore C.A. si è fatto carico delle richieste e delle paure dei colleghi, ed è stato molto critico con la maggioranza dei medici di C.A. che hanno continuato a pensare il loro lavoro come un punto di partenza, come se fosse una sott’occupazione momentanea ed invece non hanno capito che è un punto d’arrivo, che è un lavoro che bisogna fare con passione, che bisogna impegnarsi in prima persona per far sì che tutti quelli che pensano che la C.A. sia l’ultima ruota del carro, o che i medici in essa operanti siano di serie B si ravvedano.
Oggi in C.A. vi lavorano medici molto qualificati, molti specialisti in branche chirurgiche e mediche, che fanno un lavoro usurante per lo più notturno e festivo e che oltre a svolgere il loro compito istituzionale, cioè continuare l’assistenza sanitaria del medico di base, sono scambiati molte volte per medici di pronto soccorso, e sono costretti ad affrontare da soli senza l’aiuto neanche di un infermiere, codici rossi, emergenze e urgenze rischiando a volte anche la vita per salvarne un’altra.
Pertanto il Dott. La Manna continua dicendo che l’assessore dovrebbe tenere molto di più al futuro professionale di questi medici che per pochi euro lavorano di notte in sedi a volte fatiscenti, al freddo, da soli, a rischio a volte della vita e prestando un servizio essenziale per i cittadini di un paese e di una regione che si vuole chiamare civile. Pertanto bisogna che tutti i medici di C.A. e sono molti, facciano sentire la propria voce attraverso i loro rappresentanti sindacali, partecipando attivamente e non pensando che i problemi li risolverà il collega del turno dopo.
Il dott. La Manna quindi fa alcune proposte tra le quali quella di qualificare ancor prima di razionalizzare il lavoro e le sedi di continuità assistenziale, chiedendo più dignità per i medici che vi operano,che siano riconosciute l’attività usurante, le ferie, la tredicesima, e l’aumento del monte orario a 38 ore settimanali. Se poi si deve razionalizzare che si faccia rispettando le comunità montane e quei presidi dove il carico di lavoro è notevole, accorpando qualche presidio vicino con medici in raddoppio, per servire i due comuni senza che con ciò venga meno la qualità del servizio; inoltre portando alcuni presidi di grossa utenza e prestigio turistico a 24 ore giornaliere. In secondo tempo bandire le zone carenti facendo partecipare tutti i medici inseriti nella Graduatoria Regionale e in un secondo tempo anche i laureati post 1994 che così potrebbero trovare finalmente uno sbocco lavorativo non dimenticandosi di quei colleghi più giovani che sono ancora fuori dal sistema e per i quali è obbligatorio trovare uno spazio lavorativo. Quindi prendono la parola altri colleghi che poi, in accordo con il responsabile di settore ,alle ore 18.45 chiudono l’assemblea, rimandano ai prossimi incontri la stesura delle proposte venute fuori dal dibattito.
Il Responsabile di Settore
Dott. Giancarmelo La Manna
SNAMI - Messina | Informativa estesa sui cookie