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SNAMI
Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani
Guardia medica
Convocazione assemblea medici CA
31.05.2007
OGGETTO: Convocazione assemblea medici continuità assistenziale presso sede provinciale SNAMI
Messina, 31 maggio 2007
Giorno 31.05.2007 alle ore 15,00 nella sede provinciale dello SNAMI in Via Natoli 36 Messina, si è svolta l’assemblea dei medici di Continuità Assistenziale, organizzata dal responsabile si settore provinciale e regionale dello SNAMI Dott. Giancarmelo La Manna.
Alla riunione era presente il dott. Antonino Grillo responsabile SNAMI provinciale e regionale dell’emergenza territoriale ed anche medici non iscritti al sindacato operanti nella continuità assistenziale.
Il tema all’ordine del giorno era molto importante e riguardava l’applicazione del decreto Cittadini n° 1772/2002 e quindi la improcrastinabile chiusura da parte dell’Assessore alla Sanità di circa 171 presidi di C.A. in tutta la Regione di cui la maggior parte nella provincia di Messina.
Il Dott. Giancarmelo La Manna ha spiegato come ciò porterebbe alla perdita di circa 779 posti di lavoro privando molti medici sostituti, che già da tempo avrebbero maturato il punteggio , di avere un posto da titolare nella continuità assistenziale. Inoltre la chiusura di circa 70 presidi nella sola provincia di Messina per meri calcoli di apparente facile risparmio economico, interessando le sedi di minore incidenza di prestazioni e quindi di popolazione, penalizzerebbe fortemente la fascia più debole della popolazione, come gli anziani e i bambini in quei comuni piccoli e lontani dagli ospedali, dalle grandi vie di comunicazioni, dove il medico di C.A. nelle proprie ore di servizio è l’unico garante della salute pubblica e questo a fronte di sacrifici personali in quanto a volte presta servizio in sedi fatiscenti, al freddo e da solo, senza l’aiuto neanche di un infermiere ,affronta codici rossi, emergenze e urgenze anche a rischio della vita, prestando quindi un servizio essenziale per i cittadini di un paese e di una regione che si vuole chiamare civile.
Quindi dopo avere ascoltato alcuni interventi di colleghi, tra i quali alcuni sostituti di c.a. spaventati e disperati per l’eventuale perdita dell’unico posto di lavoro anche se precario fino ad ora loro disponibile e per la mancata pubblicazione delle zone carenti di C.A. che ormai continua da circa 4 anni dopo le vane promesse da parte dell’Assessorato alla Sanità, il Dott. Giancarmelo La Manna si è fatto carico delle richieste e delle paure dei colleghi, ed è stato molto critico con la maggioranza dei medici di c.a. che hanno continuato a pensare il loro lavoro come un punto di partenza, come se fosse una sott’occupazione momentanea ed invece non hanno capito che è un punto d’arrivo, che è un lavoro che bisogna fare con passione, che bisogna impegnarsi in prima persona per far sì che tutti quelli che pensano che la C.A. sia l’ultima ruota del carro, o che i medici in essa operanti siano di serie B si ravvedano; perché oggi in essa vi lavorano medici molto qualificati, specialisti in branche chirurgiche e mediche, che fanno un lavoro usurante per lo più notturno e festivo e al cui futuro professionale l’Assessore dovrebbe tenere molto di più’. Il dott.
La Manna e il Dott. Grillo quindi hanno fatto alcune proposte tra le quali quella di bandire subito le zone carenti ci continuità assistenziale e finalmente dare quello sbocco lavorativo permanente a quei medici ormai avanti con l’età che attendono da anni,di qualificare ancor prima di razionalizzare il lavoro e le sedi di continuità assistenziale con l’aumento del monte orario a 38 ore settimanali utilizzando i medici in attività del territorio come attività distrettuali o di dipartimento cure primarie,attività di medicina preventiva, medicina fiscale, scolastica, ecc. chiedendo più dignità quindi per i medici che vi operano,e che siano riconosciute l’attività usurante, le ferie, la tredicesima. Se poi si deve razionalizzare che si faccia rispettando le comunità montane lontane dalle grosse vie di comunicazione e dagli ospedali, quei presidi dove il carico di lavoro è notevole, accorpando qualche presidio vicino e sui litorali rivieraschi con medici in raddoppio, per servire i due comuni senza che con ciò venga meno la qualità del servizio; inoltre portando alcuni presidi di grossa utenza e prestigio turistico a 24 ore giornaliere dove trattare anche i codici bianchi, non sguarnendo ma organizzando meglio il territorio anche con il sistema dell’emergenza . Pertanto si è deciso che tutti i medici di c.a. e sono molti, facciano sentire la propria voce attraverso i loro rappresentanti sindacali e partecipando attivamente a questo momento di grande incertezza sia lavorativa che di dignità per il medico di continuità assistenziale e in attesa di urgente riscontro da parte dell’Assessorato alla Sanità e delle AA.SS.LL. si è deciso all’unanimità di proclamare lo stato di agitazione sindacale.
IL RESPONSABILE PROVINCIALE E REGIONALE DI SETTORE
Dott. Giancarmelo La Manna

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